venerdì 19 ottobre 2012

La meravigliosa espressione della natura. Da maggio a settembre non ha mai piovuto. Il miglio nero selvatico seminato non e' potuto crescere. Alcune sparute piante hanno tentato la crescita e facevano veramente impressione e tantissima tenerezza. Un filo di radice più  fine di un capello riusciva a sostenere per un po' la piantina di miglio ma poi inesorabilmente il caldo e secco le toglievano la vita.
Cosi' niente miglio , diversi ettari senza nulla.
Poi sono arrivate le pioggie, poche, ma abbastanza da attivare i semi. Il grande caldo ha lasciato e belle giornate con temperatura piacevole sono arrivate. Cosi' il miglio e' partito, solo che per cercare di fare piu' in fretta possibile prima dell'arrivo del freddo e sapendo che le giornate ormai si accorciano inesorabilmente, e' cresciuto 10 cm e poi ha iniziato a fare i semi, in altre parole si e' in brevissimo tempo nanizzato.
 
Oltre al miglio poi con l'acqua sono iniziate a crescere altre piante e verdure.



  
 Nel campo vicino invece troviamo il favino che e' stato messo come sovescio. Anche lui partito dopo le piogge, si puo' notare come e' pieno di follicoli di azoto.
Oggi abbiamo seminato il lino per vedere se e come viene , mettendolo a ottobre anziche' come cultura primaverile.

domenica 14 ottobre 2012


Al festival delle generazioni di Firenze ho assistito ad un interessante dialogo con Carlo Petrini, il fondatore di slow food e Angelo Nai Oleari il fondatore del centro botanico.
Per Carlo è il momento di ritornare alla terra, di dare il giusto valore a questa nobile professione. Angelo invece ci ha parlato della passione da coltivare per la relazione con le piante, la comprensione della natura, dei suoi equilibri, del ritorno ad un sistema di scambio con la natura che si chiama agricoltura selvatica , una agricoltura che decodifica e osserva i segnali che la natura stessa offre.
Bravissima  Manuela Rafaiani che ha saputo cucire la diversità del modo espositivo dei relatori facendoci molto apprezzare la loro diversità .

venerdì 12 ottobre 2012

Donar si

Oggi è il primo giorno del cinquantaseiesimo anno di questa vita.
Vorrei iniziare questo anno con una promessa che faccio a me e la rendo pubblica così che non posso più nascondermi. La parola chiave di questo anno è "donar si" e cioè come è bello donare, il momento che dono stò dando gioia prima di tutto a me stesso.
In questi 55 anni ho fatto delle esperienze meravigliose, ho ricercato tanto, sono stato un appassionato viaggiatore ma anche un malinconico spietratore.

In questo blog che è uno stimolo esilarante, intendo condividere e registrare alcuni flash di questa vita che mi ha permesso di trovare dei tesori immateriali inestimabili e che saranno la base del leitmotiv di questo anno a cavallo tra l'autunno del 2012 e il 2013 ........"donar si"