domenica 14 ottobre 2012


Al festival delle generazioni di Firenze ho assistito ad un interessante dialogo con Carlo Petrini, il fondatore di slow food e Angelo Nai Oleari il fondatore del centro botanico.
Per Carlo è il momento di ritornare alla terra, di dare il giusto valore a questa nobile professione. Angelo invece ci ha parlato della passione da coltivare per la relazione con le piante, la comprensione della natura, dei suoi equilibri, del ritorno ad un sistema di scambio con la natura che si chiama agricoltura selvatica , una agricoltura che decodifica e osserva i segnali che la natura stessa offre.
Bravissima  Manuela Rafaiani che ha saputo cucire la diversità del modo espositivo dei relatori facendoci molto apprezzare la loro diversità .

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